Argos – BCG Climate Transition Barometer Quarta Edizione – 2026

2026 Climate Transition Barometer: più di una PMI e società mid-cap su due in Europa ottiene un vantaggio competitivo tangibile dalla decarbonizzazione (x3 vs. 2023)

In un contesto economico e geopolitico incerto, l’88% delle PMI e delle mid-cap europee afferma che la decarbonizzazione delle proprie attività rimane un elemento importante della propria strategia. Per il 56% di esse, la decarbonizzazione costituisce già un vantaggio competitivo tangibile. Questi dati, al centro della quarta edizione del Barometro Argos–BCG, confermano che la transizione climatica è entrata in una fase di maturità.

Condotto tra la metà di marzo e la metà di aprile 2026 su un campione di 750 dirigenti di PMI e società a media capitalizzazione dell’Europa continentale e del Regno Unito, questo studio dimostra che le aziende europee mantengono le loro ambizioni climatiche a un livello molto elevato nonostante le incertezze geopolitiche. La decarbonizzazione non è più solo una priorità ambientale, ma sta diventando una leva per la competitività e la trasformazione strategica.

I dati chiave evidenziano la crescente maturità delle PMI e delle società a media capitalizzazione europee in materia di decarbonizzazione:

  • L’88% ritiene che la riduzione delle proprie emissioni sia importante o fondamentale.
  • Il 73% ritiene che la decarbonizzazione rappresenti un’opportunità di creazione di valore.
  • Il 34% investe in linea con una strategia climatica strutturata — tre volte di più rispetto al 2023.
  • Il 56% osserva già un vantaggio competitivo — tre volte di più rispetto al 2023.
  • Il 58% identifica i vincoli finanziari come il principale ostacolo all’azione.

1. La decarbonizzazione è saldamente integrata nelle priorità aziendali

L’impegno delle PMI e delle mid cap europee nei confronti della transizione climatica rimane elevato. L’88% delle aziende intervistate ritiene che la riduzione delle proprie emissioni di gas serra sia importante o fondamentale.

Nonostante un contesto economico e geopolitico incerto e il recente allentamento di alcuni obblighi europei in materia di sostenibilità, le aziende non stanno facendo marcia indietro sulle loro ambizioni: l’85% prevede di mantenere o accelerare i propri sforzi di decarbonizzazione.

2. La decarbonizzazione sta diventando una leva per trasformare il core business

Per il 73% delle aziende, la decarbonizzazione è percepita come un’opportunità di creazione di valore, un dato in aumento rispetto alle precedenti edizioni del barometro.

Questo slancio è accompagnato da un cambiamento nelle azioni intraprese. Sebbene siano già state implementate molte misure di ottimizzazione, le aziende si stanno ora orientando verso trasformazioni più strutturali: il 54% ha adattato il proprio modello di business per ridurre l’impronta di carbonio (ad esempio, creando prodotti o servizi più ecologici) — il doppio rispetto al 2023 — mentre il 58% ha adottato approcci di eco-design, con un aumento di 11 punti rispetto al 2025.

«La decarbonizzazione sta cambiando rotta: non è più solo una questione di miglioramento operativo, ma sta diventando una leva per la differenziazione strategica e la trasformazione duratura delle imprese. Il 2026 segna una svolta: la decarbonizzazione non è più solo un’ambizione, ma un motore di competitività». Simon Guichard, Partner, Argos Fund

3. Le aziende strutturate stanno trasformando la decarbonizzazione in un vantaggio competitivo

I benefici economici della decarbonizzazione stanno diventando sempre più tangibili.

Il 56% degli intervistati dichiara di aver già ottenuto un vantaggio competitivo grazie alle proprie azioni di decarbonizzazione, una cifra che è triplicata dal 2023.

Il 70% cita l’efficienza energetica e i risparmi sui costi, il 48% la conquista di nuovi mercati o l’aumento delle quote di mercato e il 45% il miglioramento delle condizioni di finanziamento.

Il 34% delle aziende investe ora in modo significativo nella decarbonizzazione nell’ambito di una strategia climatica strutturata — tre volte di più rispetto al 2023.

“Le organizzazioni più avanzate ottengono i risultati migliori: il 66% delle aziende che hanno riscontrato un vantaggio competitivo sono quelle che hanno combinato gli investimenti con una strategia climatica strutturata. La decarbonizzazione crea valore quando fa parte di una visione a lungo termine.” Mehdi Ifourah, Principal, BCG

4. Il finanziamento rimane la sfida principale nell’accelerare la transizione

Sebbene le ambizioni siano forti, gli ostacoli permangono.

Il 58% delle aziende identifica i vincoli finanziari come il principale ostacolo all’attuazione dei propri progetti di decarbonizzazione.

Mobilitare finanziamenti adeguati appare quindi essenziale per consentire alle PMI e alle mid-cap di proseguire i propri investimenti e compiere il passo successivo nella loro trasformazione.

5. Il profilo dell’Italia

Le medie imprese italiane si distinguono come le più ottimiste d’Europa: l’87% considera la transizione un’opportunità e il 47% sta intensificando i propri sforzi di decarbonizzazione — il tasso di accelerazione più elevato in Europa, con un aumento del 15% rispetto al 2025.

Tuttavia, solo il 9% sta impegnando capitali significativi, investendo più del 10% della propria spesa annuale nella decarbonizzazione: il dato più più basso in Europa. Il divario tra la volontà espressa e l’effettivo impiego di capitali rimane più ampio in Italia che in qualsiasi altro mercato oggetto dell’indagine.

Questo divario è riconducibile a un contesto politico in rapido deterioramento. Le risorse del PNRR destinate alla decarbonizzazione delle medie imprese sono state riassegnate a metà del 2025 e lo strumento di sostegno principale, Transizione 5.0, si è esaurito entro novembre. Coloro che hanno presentato domanda dopo tale data sono rimasti in attesa di potenziali finanziamenti aggiuntivi, mentre una serie di revisioni normative ha continuato a pesare sulla visibilità degli investimenti.

BCG

Clémence Poestsche
[email protected] 

Little Wing

toBnext

Metodologia

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 750 piccole e medie imprese in 5 regioni d’Europa (Francia, Germania, Italia, Benelux, Regno Unito), con 150 aziende per regione intervistate da OpinionWay. L’81% degli intervistati ricopre posizioni dirigenziali, mentre il resto è direttamente responsabile della CSR. Lo studio copre circa 100 medie imprese per settore, selezionate tra 7 settori chiave per la decarbonizzazione, prevalentemente di proprietà privata o pubblica, con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro e tra i 50 e i 1.000 dipendenti.

Informazioni sul Barometro della Transizione Climatica Argos x BCG

Questo barometro mira a misurare l’evoluzione degli sforzi di decarbonizzazione tra le PMI e le mid-cap in Europa, evidenziando il ruolo essenziale che svolgono nella lotta contro il cambiamento climatico. Attraverso questo barometro, Argos e BCG intendono monitorare queste tendenze e sostenere le PMI nel loro percorso verso un futuro più sostenibile.

Informazioni su Argos

Un’unica società, due strategie. Argos è un gruppo europeo indipendente di private equity che sostiene la crescita delle medie imprese e ne supporta i team dirigenziali.

Con oltre 2,3 miliardi di euro di asset in gestione, 35 anni di esperienza e più di 100 aziende assistite, Argos opera in 4 regioni (Benelux, DACH, Francia e Italia) da 6 uffici situati ad Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Lussemburgo, Milano e Parigi. Il gruppo punta all’acquisizione di partecipazioni di maggioranza e investe tra i 15 e i 100 milioni di euro in ciascun investimento delle sue due strategie:

  • Il fondo Argos Mid-Market sblocca il potenziale aziendale e aiuta le imprese a raggiungere il livello successivo.
  • Il fondo Argos Climate Action (SFDR art. 9) mira a formare i leader europei della sostenibilità accompagnandoli nella loro transizione dal “grigio al verde”.

Informazioni su Boston Consulting Group  

BCG collabora con i leader di tutto il mondo per affrontare le loro sfide più impegnative. Fondata nel 1963, BCG è stata pioniera nella consulenza strategica. Oggi aiutiamo i nostri clienti in tutte le loro trasformazioni per accelerare la crescita, rafforzare il vantaggio competitivo e generare un impatto concreto.

Il successo delle aziende oggi dipende dalla loro capacità di combinare le migliori risorse umane e digitali. I nostri team mettono a disposizione dei clienti una profonda competenza settoriale e funzionale. BCG offre soluzioni che attingono alla consulenza di altissimo livello, alla progettazione, all’implementazione di nuove tecnologie e alla creazione di business digitali, sempre nel rispetto della missione aziendale. Lavoriamo con i nostri clienti attraverso un modello collaborativo unico, a ogni livello dell’organizzazione.

Jean-Pierre Di Benedetto - Argos

Jean Pierre Di Benedetto

Managing Partner

ITALY

Giuseppe Bonsignore - Argos

Giuseppe Bonsignore

COO

ITALY

Paris

Louis Godron - Argos

Louis Godron

Managing Partner

FRANCE

Karel Kroupa - Argos

karel Kroupa

Managing Partner

FRANCE

Gilles Lorang - Argos

Gilles Lorang

Managing Partner

BENELUX

Coralie Cornet - Argos

Coralie Cornet

Head of communications

FRANCE

Jacqui Darbyshire - Argos

Jacqui Darbyshire

Chief Financial Officer

FRANCE

La Compagnie Des Desserts - Argos
La Compagnie Des Desserts - Argos
Logo - Argos

Foodservice industry

Revennues : 50M€

FRANCE

Moro - Argos
Logo - Argos

Foodservice industry

Revennues : 40M€

ITALY

Sasa Demarle - Argos
Logo - Argos

Foodservice industry

Revennues : 30M€

FRANCE